Con il concerto di chiusura dell'edizione 2009 giunge a compimento anche il progetto triennale "Viaggio in Italia", che ha portato le Settimane Musicali a "toccare" musicalmente le tre tappe di Venezia (2007), Roma (2008) e Napoli (2009). Si è visto come l'Italia fosse in passato considerata un imprescindibile punto di riferimento nel panorama culturale e musicale internazionale, meta privilegiata del "grand tour", quella sorta di viaggio iniziatico che segnava il passaggio dall'adolescenza alla maturità per ogni uomo colto europeo.
Un altro risvolto della centralità culturale italiana, particolarmente sentita in ambito musicale, fu l'attività all'estero dei maggiori musicisti e librettisti italiani che "esportarono" la musica e la lingua italiane in tutta Europa, da Vienna, a Praga, a Parigi, fino alla San Pietroburgo degli zar. Proprio questa sarà l'idea alla base del nuovo progetto artistico pluriennale, che le Settimane Musicali al Teatro Olimpico sono liete di annunciare questa sera e che caratterizzerà le prossime edizioni del festival.
Il progetto "Ambasciatori di note. Musicisti italiani nelle capitali d'Europa" toccherà ogni anno una diversa capitale europea, prendendo spunto da un importante titolo d'opera, concepito da un compositore italiano per quella specifica città. Al titolo "cardine" di ogni edizione verrà affiancato un secondo titolo, in prima esecuzione assoluta in tempi moderni, secondo la fortunata formula già sperimentata quest'anno con i due "Turchi" di Rossini e Piccinni. Anche la sezione concertistica - prestigiosissimo nucleo originario delle Settimane musicali - coordinerà i suoi programmi ispirandosi, nelle musiche e negli autori, alla città cui ogni anno sarà dedicato il festival.
Queste le prime tre tappe del progetto "Ambasciatori di note":
edizione 2010: Parigi, con Don Pasquale di Gaetano Donizetti
edizione 2011: Vienna, con Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa
edizione 2012: San Pietroburgo, con Il barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello
Nel 2013, toccando la tappa di Praga, il progetto arriverà ad un bivio: dopo aver affrontato la mozartiana Clemenza di Tito (capolavoro di un musicista anagraficamente non italiano ma italianissimo nella sua musica, e su poesia di un altro grande "emigrante" come Metastasio), il progetto potrebbe proseguire verso altre capitali europee come Londra e Monaco, ma potrebbe anche "deviare" lungo un filone di opere di ambientazione romana antica - particolarmente consono al Teatro Olimpico -, con Gli Orazi e i Curiazi di Cimarosa e Norma di Bellini.
Il secondo triennio di questo progetto rimane dunque "aperto". Potrebbe essere il pubblico stesso delle Settimane Musicali ad esprimere un parere in merito - perché no? - con un apposito... referendum!
Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it