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Settimane Musicali al Teatro Olimpico

15 edizione, 2 - 15 giugno 2006
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IL CORRIERE DELLA SERA Enrico Girardi, 10 giugno 2007

"L'italiana in Algeri" sugli sgabelli rossi. Successo all'Olimpico di Vicenza.

10/06/2007

Lo spettacolo inaugurale delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza è una lieta sorpresa: un'edizione de L'italiana in Algeri di Rossini che mette di buon umore, prodotta con piccoli mezzi ma fresca, spigliata e avvincente.
La ricetta è semplice. Scene e costumi ridotti all'osso, tanta regia e tanta voglia di fare squadra, cast con un paio di voci affermate e un manipolo di giovani ben selezionati, una buona orchestra e, a capo di tutto, un direttore serio e affidabile. Se poi si considera il valore aggiunto che tutto avviene all'Olimpico, forse il più bel teatro del mondo, si può dire che le Settimane Musicali, ora in corso con un programma perlopiù cameristico, sono partite col botto.
Scene e costumi ridotti all'osso, si diceva. Le scene sono 18 sgabelli rossi a forma di cubo, che si montano e smontano come pezzi del lego, creando gli spazi necessari. I costumi richiamano ora il tempo di Rossini ora l'attualità. Ma quel che conta è il gioco di squadra, la voglia di sorridere con poco, il brio di una recitazione giocata su frizzi e lazzi che divertono senza oltrepassare il confine del farsesco. D'ironia, poi, ce n'è quanto basta. E se la sceneggiata del pappataci ripercorre i risaputi tic italici
(mandolino, pizza, pasta e tricolore; ma c'è pure l'immancabile tv accesa sulla tavola apparecchiata), poco male.
Lo spettacolo funziona perché è ben calibrato sui tempi della musica, che Giovanni Battista Rigon detta spigliati ai limiti dello sbarazzino. Guida una formazione di qualità, la Filarmonia Veneta, cui manca solo un poco di convinzione nei propri mezzi per affiancarsi a ensemble più blasonati, evitando le piccole sbavature. Ma Rigon è direttore adatto a guidarla a più alti traguardi. Pecca solo di eccessivo senso di responsabilità e lo si vede quando viene incontro al cantante che si fa "tirare" o che "corre", ovvero
quando adatta il proprio pensiero alla realtà concreta della scena. Un poco d'autorevolezza in più e sarà il cantante a seguire lui, ma questa musica (un capolavoro ineffabile, che nell'occasione è riproposto secondo le fonti della "prima" vicentina dell'agosto 1813) la domina in lungo e in largo, dimostrando di conoscerne i segreti.
Le voci "nobili" sono Lorenzo Regazzo (Mustafà) ed Enkelejda Shkosa (Isabella), ottimi protagonisti, ma non sono da meno il Lindoro di Nicola Amodio e il Taddeo del bravissimo Andrea Zaupa. Bene Maria Laura Martorana (Elvira), Luca Dall'Amico (Haly) e Chiara Fracasso (Zulma). Consenso entusiastico di pubblico.


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Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it