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Settimane Musicali al Teatro Olimpico

15 edizione, 2 - 15 giugno 2006
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IL GIORNALE DI VICENZA - Eva Purelli

Le sonorità del Novecento affidate allo storico violino

11/06/2007

Vicenza. Grande serata di musica da camera con due significativi artisti: Sonig Tchakerian e Filippo Gamba. Il duo violino-pianoforte si è così inserto nel fitto tabellone della programmazione delle Settimane Musicali al teatro Olimpico portandovi le sonorità del Novecento. Pagine di densa difficoltà, poco frequentate nelle sale da concerto ma accattivanti e capaci di coinvolgere l'attento (ma purtroppo non numeroso) uditorio. Sulla scena olimpica si è esibito un duo, ma il vero protagonista per buona parte del programma era il violino. Il Gagliano del 1760 di Sonig Tchakerian, lanciato nell'incandescente mondo sonoro del secolo scorso. Ma sia in Luigi Dalla piccola che in Igor Stravinsky la lezione del passato serve da ispirazione e da stimolo, non da annullamento. Istriano, come lo fu Giuseppe Tartini (che nacque a Pirano nel 1692) il compositore Dalla piccola, dopo aver compiuto una solida formazione liceale musicale a Trieste, si trasferì a Firenze e nel 1930 iniziò a collaborare con l'amico violinista Materassi: proprio a lui dedicò la "Tartiniana seconda" scritta tra il 1955 e 56 che si riferisce, come nella citazione palese, ad un omaggio sulle quattro corde nei confronti del piranese.
Anche nella partitura prevale lo strumento a corda e la "Versione sonatistica" per violino e pianoforte su temi delle sonate di Giuseppe Tartini ascoltata in apertura all'Olimpico irrompe con una Pastorale d'incipit che ci mostra una Sonig di brillante bravura, supportata da una tastiera, quella di Gamba, che sebbene non sia onnipresente, mantiene gusto, bel fraseggio e grande equilibrio. Dopo i nitidi e scolpiti Bourrée e Presto ecco le variazioni di forte impatto, dove i canoni stilistici fra i due strumenti si articolano in diversi procedimenti canonici, ritmici (Dalla piccola usa molto nella sua produzione il canone "cancerizzante" che anche qui compare) ed armonici. Ma anche per Stravinsky il passato serve molto da modello di riferimento da usarsi con rispetto e un vasto universo da esplorare per lanciarsi oltre. Nel periodo che i critici chiamano "neoclassico" si ascrive anche il Concerto per violino e orchestra del 1931 che vide come protagonista sul podio lo stesso compositore russo affiancato dall'amico Dushkin; a lui seguì il Duo concertante che accorpa cinque movimenti dai titoli che riecheggiano l?arcadia e l'antica poesia pastorale: giga, ditirambo, cantilena, egloga. Ma questo passato "riletto" è carico di virtuosismi, di un forte dualismo, di un trascendente e barbarico impulso ritmico e ha trovato Gamba e Tchakerian ad alti livelli interpretativi. In prima assoluta è stato poi eseguito Opus Felix, composizione scritta appositamente per il duo e per le Settimane da musicista 50enne Dall'Ongaro. Purtroppo per improvvise cause maggiori l'autore non era presente e non ha esplicato il suo lavoro. I tre tempi però sono piaciuti e hanno messo in evidenza sia la tastiera che lo strumento ad arco, con molti giochi ad effetto timbrico.
Il duo si è poi congedato facendo un passo indietro nel tempo: dal contemporaneo si è passati al 1838, anno in cui Mendelssohn scrisse la sua Sonata in fa minore op. 4 (riscoperta tra l'altro in tempi recenti dal grande Menuhin). Inserita in un contesto fortemente classico di marca beethoveniana la Sonata però vola - grazie alla cifra virtuosistica negli spazi ampi del romanticismo e ha trovato smagliante e ispirata la violinista e di sensibile e perfetta presenza tecnico-espressiva il pianista. Consensi e plausi coronati da un tempo come bis della Sonata op. 108 di Brahms.


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Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it