Salta a: contenuto (1); navigazione (2).

Settimane Musicali al Teatro Olimpico

15 edizione, 2 - 15 giugno 2006
Navigazione.
Contenuto.

IL GIORNALE DI VICENZA - Eva Purelli

Brunello e amici luminosi interpreti

16/06/2007

Vicenza. Un'altra grande lezione di bella musica da camera è venuta dal festival delle Settimane Musicali all'Olimpico di Giovanni Battista Rigon, appuntamento capace di offrire momenti musicali ricercati con programmi mai scontati. Programmi tra l'altro esplicati da valenti musicologi e resi ancorpiù fruibili al pubblico per merito delle conferenze introduttive che precedono il concerto delle 20 in Teatro.
Nella serata di mercoledì 13, Venezia e Napoli sono risultate il denominatore comune di autori come Antonio Vivaldi, Igor Stravinsky e Gian Francesco Malipiero ascoltati al concerto dell'Olimpico che mostrava pure una parentesi gustosissima legata al nome di Gioachino Rossini.
Veneziano come è noto Antonio Vivaldi, "prete rosso" della vita leggendaria, inventore di genio delle forme di concerto e delle briosità barocche e che per secoli rimase misteriosamente dimenticato. Anche molte sue musiche ebbero anomale destinazioni e tante non furono pubblicate, quando egli fu in vita. È il caso delle Sonate rinvenute a Napoli. Manoscritti recuperati nello splendido spazio olimpico grazie anche alla bravura di due luminosi interpreti: il violoncellista Mario Brunello e la violinista Sonig Tchakerian. Le sonate vivaldiane non furono in realtà numerose come i concerti ma ci riportano con fedeltà il mondo armonico esuberante del veneziano. Sonate che seguono lo schema delle sonate da chiesa (ecco perché l'utilizzo dell'organo al basso continuo) ma capaci già di affidare allo strumento portante la dignità di autentico solista. Nei tempi in alternanza fra movimenti lenti e veloci la Sonata in la minore per violoncello e basso regala allo strumento ad arco una variegata gamma do sonorità amabili, momenti di compiuta profondità e guizzi di scintillante virtuosismo. Chi meglio di Mario Brunello poteva riportarci con colori vividi e fantasia le note di Vivaldi? Con il suo unico Maggini ha coinvolti nel brillante gioco coloristico anche il basso continuo di sostegno affidato all'organo di Loreggian, alla tiorba di Zanenghi e al contrabbassi di Fioravanti.
Parimenti significativa la presenza del violino di Sonig Tchakerian nell'altra Sonata napoletana di Vivaldi. Anche qui lo strumento solista è sostenuto dal continuo e Sonig si è imposta con l'autorevole classe che le è propria; fantasiosa, barocca e di gran scioltezza l'interpretazione di questa Sonata in re maggiore n.6 F.XIII.
Ancora un piccolo intermezzo violinistico, sempre con Tchakerian che trova come sodale però il pianoforte di Stefania Redaelli. La tastiera ha un ruolo di contorno (con spirito Rossini disse "Sono un pianista di 4° classe...) e nel "Un moto a Paganini", dall'album "Péchée de vieillesse" per violino e pianoforte l'ironia è tutta nel gioco d'arco, con una scrittura ironica, graziosa, di gran contabilità.
Tutt'altra atmosfera innerva la Suite Italienne di Stravinsky e la Sonata a tre di Malipiero. È ancora il magnifico violoncello di Brunello a parlare con lucida perizia tecnica, affascinare nei passi cantabili, esporre lo spirito moresco di Tarantella e Minuetto in questa Suite che appartiene al periodo classico del compositore russo e che si rifà al barocco musicale veneziano e napoletano. I due solisti si uniscono al piano della Redaelli che sfodera grinta e temperamento nella Sonata del veneziano Malipiero: prova risolta con efficacia e pregnanza ponendo in risolto la scrittura impegnativa, contrastante e vibrante di un grande autore del Novecento: pubblico assai numeroso e calorosissimi gli applausi.


« Torna all'indice

Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it