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Settimane Musicali al Teatro Olimpico

15 edizione, 2 - 15 giugno 2006
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LA STAMPA - Marco Vallora

Conflitto d'interessi secondo Vivaldi

29/06/2008

Una vera sorpresa, la prima ripresa in tempi moderni dell'Ottone in Villa di Vivaldi. E invece, al suo esordio di compositore per le scene, già trentacinquenne virtuoso di violino (lo si sente anche qui, negli impervi e briosi combattimenti tra il primo violino concertatore, Federico Guglielmo, "due violette, violone" e i radi fiati, due oboi a rafforzare l'organico e due flauti, in alternativa, perché due soli erano gli esecutori, a imitare tra le quinte il mormorare arcadico della villeggiatura regia) si rivela già (1713) espertissimo e catturante nell'uso delle voci. E l'opera (anni fa cancellata per motivi di costi alla Fenice, registrata da Hickox nel '95, dopo un assaggio al Royal College, alcune arie bellissime fatte conoscere dalla Bartoli) grazie anche al brio mai pedante dell'Arte dell'Arco e una compagine di voci ben amalgamate (straordinaria la norvegese Tuva Semmingsen come Cleonilla e l'elegantissimo falsettista rumeno Ouatu, che del castrato non ha nulla, nel ruolo del "giovane più bello di Roma", Cajo). A prescindere dall'ideale scenario dell'Olimpico palladiano, Vicenza ha un senso perché il giovane Vivaldi, terrorizzato da un insuccesso veneziano, preferì un cauto esordio in provincia: chiese il permesso di "portarsi fuori di Vinezia per un mese, al impiego delle sue vertuose applicazioni" e trionfò "con il miracoloso violino in un intermedio di cornamuse marnate". Forse non vi sarà molta vera drammaturgia nell'Ottone, ma l'elegante florilegio di metafore sonore di natura, anche psicologica, e di pittoresco musicale, conquista. Delizioso il complesso libretto semi-buffo, con l'Imperador di Roma che s'attarda negli ozii alle porte dell'Urbe e tutto trascura per amore di Cleonilla, altrove detta Messalina, che invece insegue il bel Cajo e il paggio Ostilio, in realtà Tullia travestita, per vendicarsi sul fdifrago Cajo. Roma protesta per conflitti d'interessi, Cleonilla ha un buon gioco nel fingere d'aver amoreggiato con una fanciulla e non un drudo. Ottone, anticipando La clemenza di Tito, simula di credervi e, nel giro d'un verso, tutto miracolosamente s'appiana.


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Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it