VICENZA. Le Settimane Musicali al teatro Olimpico approdano quest'anno a Napoli con Il Turco in Italia di Rossini, in scena sabato scorso, ieri e domani. L'allestimento ha scelto con originalità l'edizione napoletana del 1820 al posto di quella milanese del 1814, recuperando per la prima volta il libretto dalla biblioteca del conservatorio San Pietro a Majella, un'edizione che abolisce i recitativi secchi sostituendoli coi dialoghi parlati, riproposti con alcuni tagli. Nota di carattere è che il personaggio di Geronio (il marito tradito) canta e recita in dialetto napoletano. L'effetto è agile, funzionale e coinvolgente per il pubblico. La regia di Francesco Micheli ricostruisce un parallelismo tra le vesti moderne di Prosdocimo poeta, deus ex machina e manovratore della vicenda, e i personaggi in costume, che seguono un ideale canovaccio letterario in un percorso di teatro nel teatro. Non facile integrare gli spazi fissi dell'Olimpico con le esigenze di scena, eppure il risultato è
efficace: le gradinate col pubblico possono diventare quelle di una nave, tarocchi giganti simboleggiano gli zingari, l'uso di tappeti ricrea una continuità tra cielo e terra. L'edizione vicentina si distingue per la presenza di Lorenzo Regazzo (Selim), esemplare maestro in questo repertorio, voce nobile e di chiara profondità lirica. Colpivano l'agilità di Daniele Zanfardino (Narciso), la precisa dizione di Giulio Mastrotaro (Prosdocimo), la flessibilità vocale di Silvia Dalla Benetta (Fiorilla). L'Orchestra di Padova e del Veneto era diretta da Giovanni Battista Rigon.
Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it