Teatro Olimpico, mercoledì 19 maggio. Nonostante le problematiche che affliggono la cultura e la
musica in primis, certe realtà continuano a fare grandi sforzi per poter portare avanti il loro pregevole operato ergendosi a baluardi di una realtà che, al momento, versa in uno stato poco confortante. Abbiamo, da poco, rivolto uno sguardo alla florida, nuova, fondazione veneziana, il Palazzetto Bru Zane, che arricchisce incommensurabilmente la vita culturale lagunare e, per portarci nella città della quale parleremo tra poco, l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza la quale, con i suoi festeggiamenti per i vent'anni di lavoro, ha
movimentato, non poco, la vita culturale del centro veneto.
Ma è un altro il festival che si lega indissolubilmente alla città del Palladio ed al suo teatro storico: le Settimane musicali al Teatro Olimpico. Giunta alla 19ª edizione, la manifestazione musicale curata da Giovanni Battista Rigon, direttore artistico, che si avvale della collaborazione, per i programmi di musica da camera, della violinista Sonig Tchakerian, si snoda tra il 19 maggio ed il 13 giugno in una serie di concerti di alto livello, con solisti e collaborazioni degne di un festival internazionale. Dall'istituzione nel 1992, le Settimane musicali hanno dedicato il loro impegno annuale ad un particolare aspetto delle creazioni classiche, concentrandosi, nei primi tempi, sulla musica da camera per arrivare, in seguito, ad intuire la necessità di dare un più ampio respiro al festival che già da diversi anni viene programmato a lungo termine.
Mi spiego meglio: dal 2004 al 2006 la rassegna venne divisa in tre atti denominati "Aspettando Amadé" in omaggio a Mozart nella ricorrenza dei duecentocinquant'anni dalla nascita, dal 2007 al 2009 iniziò la programmazione legata ai viaggi in importanti località italiane, Venezia, Roma e Napoli. Da quest'anno parte un altro viaggio triennale che porterà i frequentatori dell'Olimpico in giro per l'Europa; "Ambasciatori di Note, musicisti italiani nelle capitali d'Europa" è la denominazione che fino al 2012 caratterizzerà il festival toccando prima Parigi, poi Vienna ed, infine, San Pietroburgo. L'intento di questa nuova sfida appare ben chiaro, tratteggiare, per sommi capi, l'attività e l'influenza che ebbero i musicisti italiani in tutta Europa a partire da un titolo operistico concepito appositamente per la città in questione. Si parte, ora, con una
versione curiosa del donizettiano Don Pasquale, approntata per il mezzosoprano Pauline Viardot (è pure un omaggio alla cantante, sorella della più nota Maria Malibran, nel centenario della sua scomparsa) che beneficerà anche di un recital, a lei dedicato, in collaborazione, guarda caso, con il Palazzetto Bru Zane. Di
tutto questo avrò modo di trattare più diffusamente nella recensione all'opera, nelle prime settimane di giugno. Al momento è bene che mi soffermi sull'inaugurazione alla quale ho avuto la fortuna di partecipare.
Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it