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Settimane Musicali al Teatro Olimpico

15 edizione, 2 - 15 giugno 2006
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MUSICA, luglio - agosto 2010 - Stefano Pagliantini

Vicenza, Teatro Olimpico, 23 maggio 2010

30/06/2010

Tre fuoriclasse impegnati in un affascinante programma inteso come omaggio a una delle grandi capitali della musica europea, Parigi: prima tappa della nuovo ciclo delle Settimane Musicali del Teatro Olimpico di Vicenza dal titolo «Ambasciatori di note. Musicisti italiani nelle capitali d'Europa ».
Il concerto, che originariamente comprendeva anche la Sonata op. 8 per violoncello e pianoforte di Alfredo Casella, poi sostituita dalla Sonata op. 119 di Prokofiev, ha inteso proporre le musiche dei «creatori di Ravel», come riportava il sottotitolo stesso della serata, ossia di Alfredo Casella e di George Enescu che per primi eseguirono alla Salle Gaveau di Parigi, il 28 gennaio 1915 (con Louis Feuillard al violoncello) il Trio dell'autore del Bolero.
Formidabili musicisti quelli riuniti nell'incantevole cornice del Teatro palladiano, che hanno dato il meglio delle loro non comuni doti di interpreti. Mario Brunello ha tratteggiato con appassionato vigore (non senza qualche piccola sbavatura nell'intonazione) la Sonata op. 119, scritta da Prokofiev nel 1949 per Rostropovich, un susseguirsi di movimenti di sempre crescente drammaticità che richiedono non poco agli interpreti in termini di tecnica e di concentrazione. Lucchesini si è dimostrato ancora una volta partner ideale e uno dei maggiori cameristi che la scuola italiana abbia prodotto, impegnatissimo a dialogare da pari con il solista. Ancora più sorprendente è stato l'ascolto della rara Sonata in La minore per violino e pianoforte op. 25 «dans le caractère populaire roumain» di George Enescu, un pezzo di rara esecuzione che vede il violino e il pianoforte alle prese con i ritmi e gli umori del folklore zigano. Una composizione di forte presa emotiva grazie anche agli effetti ricercati da Enescu nell'uso idiomatico degli strumenti: ampi portamenti, suoni armonici, colpi d'arco, posizioni scomodissime per il violino; note ribattute e glissandi al pianoforte per rievocare le particolarissime sonorità del cimbalom ungherese. La violinista Sonig Tchakerian ha dimostrato un talento raro e una tecnica di altissima classe, uniti ad un coinvolgimento quasi ipnotico nel seguire il filo complesso della partitura. Gran festa finale quando i tre musicisti si sono uniti nell'esecuzione del Trio di Ravel, magnifica sotto ogni aspetto per la capacità di piegare l'individualità di ognuno al servizio della musica in un crescendo che ha infiammato il folto pubblico dell'Olimpico.


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Settimane Musicali al Teatro Olimpico - Contrà San Pietro 67, 36100 Vicenza - e-mail: info@olimpico.vicenza.it